cover-2

Estate 2026: da un trimestre di prenotazioni record all'incertezza del conflitto in Medio Oriente

Perché la flessibilità contrattuale non è più un’opzione, ma una necessità per ogni imprenditore del settore HoReCa.

+11%

–27%

48 mld €

Prenotazioni estate 2026
a gennaio 2026

Stima calo arrivi
Medio Oriente 2026

Spesa turistica a rischio
nella regione

Tre mesi fa tutto andava benissimo.

Per essere precisi, fino a qualche settimana fa il 2026 si presentava come l’anno più promettente della storia recente per il turismo italiano.
I dati erano straordinari. Secondo le analisi del CRM Mr PRENO su oltre 1.200 strutture ricettive italiane, le richieste di soggiorno per l’estate 2026 crescevano dell’+11% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’Emilia-Romagna guidava la classifica con +22%, e maggio segnava +59% di richieste anticipate. Il Ministero del Turismo stimava per l’intero anno oltre 480 milioni di presenze in Italia, sostenute dall’effetto Giubileo e dalle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina.
FIPE-Confcommercio aveva certificato per il solo primo trimestre 2026 ben 237.480 assunzioni previste nel settore turistico, di cui oltre 168.000 nella ristorazione. Poi, a fine febbraio, è cambiato tutto.

Lo shock: il conflitto in Medio Oriente e i suoi effetti immediati.

L’escalation militare tra Stati Uniti, Israele e Iran ha prodotto nel giro di pochi giorni la più grande interruzione del trasporto aereo internazionale degli ultimi anni. Lo spazio aereo di un’ampia fascia geografica – dall’Iran agli Emirati, dal Qatar all’Arabia Saudita – è stato chiuso o gravemente compromesso.

⚠️  Tourism Economics stima che gli arrivi in Medio Oriente possano diminuire dall’11% al 27% su base annua nel 2026, rispetto a una previsione di dicembre che indicava una crescita del 13%. In termini assoluti: da 23 a 38 milioni di visitatori internazionali in meno e una perdita stimata tra 29 e 48 miliardi di euro di spesa turistica.

Nell’area del Golfo le prenotazioni alberghiere hanno subito cancellazioni per oltre l’80% in pochi giorni. Fiavet segnala 3.000 pacchetti turistici già cancellati, con perdite per le agenzie fino a 50.000 euro. Assoviaggi Confesercenti ha contabilizzato 3.500 prenotazioni a rischio per un valore di 6,4 milioni di euro nel solo primo mese.

✈️ Blocco delle rotte di transito
I principali hub aeroportuali del Medio Oriente gestiscono circa il 14% del traffico di transito internazionale, incluse le rotte Europa–Asia-Pacifico. L’interruzione ha tagliato i flussi da Giappone e Cina. Fiumicino ha perso circa 40.000 passeggeri. A Roma stimati 80.000 arrivi in meno a Pasqua e fino a 1 milione di pernottamenti a rischio se il conflitto continua.

😟 Effetto psicologico sull’incertezza
Anche i viaggiatori che non transitano per il Medio Oriente hanno iniziato a posticipare o cancellare le prenotazioni. Assohotel ha già registrato un 15% di cancellazioni nel settore alberghiero italiano, con punte più alte nelle strutture di fascia alta.

Il paradosso: l’Italia può anche guadagnarci. Ma nessuno sa quanto.

I viaggiatori che rinunciano al Medio Oriente non smettono necessariamente di viaggiare. La voglia di vacanza resta alta, ma si riorientano verso destinazioni percepite come sicure. Il Mediterraneo, e in particolare l’Italia, rientra tra le prime scelte. Alcune destinazioni — tra cui la Sicilia — stanno già registrando un incremento delle richieste.

“Il punto centrale è questo: nessuno, oggi, è in grado di dire con certezza come andrà l’estate 2026. Il conflitto potrebbe risolversi nelle prossime settimane, oppure protrarsi per mesi. I flussi potrebbero stabilizzarsi o continuare a deteriorarsi. Le prenotazioni potrebbero ripartire velocemente oppure restare depresse per tutta la stagione.”

La lezione che il mercato ci sta dando in tempo reale.

Chi ha costruito la propria organizzazione del lavoro su strutture rigide e non adattabili si trova in una posizione di difficoltà. Chi invece ha scelto un modello contrattuale flessibile ha gli strumenti per rispondere in modo rapido e proporzionato all’andamento reale della domanda.

“È in questo contesto — di assoluta incertezza sulla domanda — che la scelta del contratto di lavoro da applicare ai propri collaboratori diventa una decisione strategica, non solo amministrativa.”

Il contratto flessibile: uno strumento di gestione del rischio.

Quando si parla di flessibilità contrattuale, non si intende precarietà né riduzione delle tutele per i lavoratori. Si intende la capacità dell’impresa di adeguare la forza lavoro in modo proporzionale e strutturato all’andamento della domanda, nel pieno rispetto delle norme e dei diritti di chi lavora.

Il CCNL Turismo, Agenzie di Viaggio e Pubblici Esercizi firmato da ANPIT e CISAL è uno strumento contrattuale progettato per le PMI del settore, che coniuga garanzie solide per i lavoratori con una flessibilità organizzativa reale per le aziende.

📋 Il contratto a tempo determinato stagionale

È lo strumento base della stagionalità. Consente di assumere personale per la durata della stagione, con possibilità di proroga e diritto di precedenza per le stagioni successive. Evita di strutturare organici fissi su previsioni che potrebbero non realizzarsi.

📋 Il contratto di lavoro intermittente (o “a chiamata”)

Il lavoratore viene chiamato nei giorni e nelle ore in cui la struttura ne ha effettivamente bisogno. Ideale per i picchi imprevedibili: weekend, eventi, aumenti improvvisi di coperti. Garantisce comunque un’indennità di disponibilità al lavoratore.

📋 Il part-time verticale e misto

Permette di concentrare l’orario nei periodi di maggiore affluenza, modulando la presenza del personale in modo efficiente senza sovradimensionare il costo del lavoro nelle fasi di bassa domanda.

📋 La somministrazione di lavoro tramite agenzia

Quando i flussi aumentano improvvisamente, la somministrazione tramite agenzie specializzate (Horecapiù/Lavoropiù, Adecco Tourism, Restworld, Gi Group) consente di integrare rapidamente il personale con profili già selezionati.

📋 La flessibilità dell’orario contrattuale

Il CCNL ANPIT–CISAL prevede strumenti di banca ore e compensazione dell’orario, per gestire settimane con carichi differenti, riducendo il ricorso allo straordinario nei momenti di punta e garantendo tutele adeguate ai lavoratori.

Perché il CCNL ANPIT–CISAL, e non un altro.

Il CCNL ANPIT–CISAL è stato progettato con un’ottica esplicitamente orientata alle PMI: calibra gli strumenti sulla realtà quotidiana di un ristorante, di un hotel a gestione familiare, di un’impresa con un organico di 10-30 persone. Non recepisce in modo automatico logiche pensate per le grandi catene alberghiere.

🔑  Il punto chiave
La flessibilità non è una scappatoia. È la risposta razionale di un imprenditore responsabile a un mercato che non è più prevedibile come una volta. La resilienza di un’impresa HoReCa si misura anche sulla struttura contrattuale con cui è costruita: quanto è capace di reagire a un calo improvviso della domanda senza andare in perdita? Quanto è capace di espandersi rapidamente quando la domanda cresce inaspettatamente?

Il quadro in sintesi: prima e dopo il conflitto.
Indicatore
Scenario gen 2026
Scenario mar 2026
Prenotazioni Italia
+11% rispetto al 2025
Incertezza: –15/20% in alcune aree
Emilia-Romagna
+22% anticipate
Da monitorare settimana per settimana
Flussi asiatici
In crescita
Fortemente ridotti (–40.000 pass. Fiumicino)
Flussi europei
Stabili
Possibile aumento (fuga dal Medio Oriente)
Assunzioni turismo Q1
237.480 nazionali
Stima in revisione
Organizzazione del lavoro
Pianificazione su previsioni
Flessibilità adattiva in tempo reale
Strumento contrattuale
A scelta
CCNL ANPIT–CISAL con mix flessibile
ANPIT Ravenna è al tuo fianco, adesso

L’estate 2026 inizia tra poche settimane. I dati di gennaio sono già in parte superati dagli eventi. L’unica cosa che possiamo fare oggi è costruire un’organizzazione abbastanza flessibile da rispondere a qualsiasi scenario.

ANPIT Ravenna - Presidente Lucio Palombini

Contattaci oggi:

FONTI E RIFERIMENTI

• Euronews Travel — Tourism Economics: arrivi Medio Oriente –11/–27%, perdita 29-48 mld €
• Il Sole 24 Ore — 3.500 prenotazioni italiane a rischio, valore 6,4 mln €
• AGI — Assoviaggi Confesercenti: turismo italiano in crisi (2 marzo 2026)
• Adnkronos — Fiavet: 3.000 pacchetti cancellati, perdite fino a 50.000 € per agenzia
• Corriere della Sera Roma — 80.000 arrivi in meno a Pasqua, 1 mln pernottamenti a rischio
• RaiNews TGR Lazio — Assohotel: 15% di cancellazioni nel settore alberghiero
• FIPE-Confcommercio — 237.480 assunzioni nel turismo Q1 2026 (feb. 2026)
• HorecaNews / TITANKA! — Prenotazioni estate 2026: +11% Italia, +22% Emilia-Romagna
• Hospitality Law Lab — Strategie legali e commerciali per la crisi nella hospitality
• ANPIT — CCNL Turismo, Agenzie di Viaggio e Pubblici Esercizi (ANPIT–CISAL)